SCOMMESSE TELEMATICHE

 

LA NOVITA DAL MINISTERO

 

CIRCOLARE MINISTERIALE 11 APRILE 2005

 

 

Con la Circolare dell’11 aprile di quest’anno, l’Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, scrive in materia di disciplina di raccolta per via telefonica e telematica delle scommesse, facendo seguito a quanto già detto il 14 luglio 2003 sul cosiddetto “gioco a distanza”.

 

Precisa l’AAMS: “Fermo restando il principio che la facoltà di accettazione delle scommesse rientra nei poteri riconosciuti al singolo concessionario (munito delle autorizzazioni di Legge)” …. “, viene consentita, in via sperimentale e provvisoria, al fine di sviluppare il gioco a distanza, l’offerta da parte dei concessionari al di fuori dell’Agenzia, e previa Autorizzazione dell’AAMS di servizi di accredito di denaro sui conti di gioco destinati all’esercizio del gioco a distanza”.

 

Ovviamente l’AAMS precisa che “Permane il divieto di intermediazione nella raccolta delle scommesse e che il concessionario deve comunicare sul Portale Internet tutte le informazioni atte a tutelare lo scommettitore, controllare i conti di gioco gestiti ed effettuare verifiche costanti sul corretto utilizzo degli stessi.

 

Nonché rendere disponibile ad AAMS i dati personali dello scommettitore”.

 

Si possono quindi oggi aprire conti virtuali per chi vuole scommettere, sui quali questi versa quanto intende giocare a distanza.

 

Un passo fondamentale in un mondo sino a poco tempo fa dominato dallo status quo assoluto, a danno per certo del pubblico, sino a ieri obbligato a recarsi fisicamente in un’agenzia per effettuare una giocata.

 

Oggi invece ha anche una persona che può aiutarlo ad aprire il suo conto virtuale per scommettere quando vuole.

 

Ma come insegna la Gran Bretagna, là dove esiste la libertà di movimento e decisione per lo scommettitore, là avviene la trasformazione della scommessa stessa in una sorta di gioco a premio, meno frustrante e per certo più divertente.

 

Non a caso coinvolgente gran parte della popolazione inglese.

 

L’Italia, in questo senso, sta oggi muovendosi pesantemente in tale direzione.

 

 

 

RIVISTA MENSILE
MILLIONAIRE
MESE DI SETTEMBRE 2005

a Pagina n. 95 e n. 173