CASINO’ ON LINE LEGALI IN ITALIA - 27 NOVEMBRE 2004-11-27

 

http://www.lamescolanza.com/temp/slot_machine.htm

 

 

Intanto ieri la divisione della Polizia amministrativa ha chiuso
quattro circoli in cui c’erano slot-machine proibite e videopoker
I casinò on line, ultimo grido del gioco d’azzardo

 

Nelle bische si dilapidano soldi anche via Internet. Sempre in voga i giochi con le carte

di PAOLA VUOLO




L’ultima frontiera del gioco d’azzardo sono i casinò virtuali. Giocare a poker o a chemin de fer via Internet sta diventando una moda che i giocatori seguono dal computer di casa: basta una carta prepagata per entrare nel sistema e immaginare di essere a Saint Vincent.

E finché si puntano soldi sul tavolo virtuale casalingo, il reato non esiste.

Ma durante i controlli, gli agenti della polizia amministrativa hanno scoperto che il gioco d’azzardo on line viene organizzato e gestito anche nei locali pubblici. E ormai affiancano i videopoker nei bar e nei circoli privati. Una raffica di sequestri, intensificati durante l’anno in corso, hanno riguardato proprio i pc collegati con queste sale da gioco virtuali oltre che le consuete e collaudate mangiasoldi.
Intanto l’altra notte i poliziotti della sezione amministrativa della Questura, con la collaborazione degli agenti dei commissariati di Marino, di San Basilio, di San Paolo e di San Giovanni, hanno passato al setaccio una serie di circoli e locali aperti al pubblico di Roma e dintorni. A Velletri, la scoperta di 3 videopoker (apparecchi considerati illegali dal 31 maggio di quest'anno), ha portato alla sospensione della licenza, con conseguente cessazione dell'attività per 15 giorni, del Green Boeling di viale Bruno Buozzi. Resterà chiuso per dieci giorni invece il Derby di via dei Romagnoli a Ostia, dove sono stati scoperti 3 videopoker.
Trenta giorni di chiusura sono stati decisi per il Coney Island di via Albenga all’Appio-Latino: qui la polizia ha scoperto altre 6 slot machine illegali.
È stata ordinata la cessazione dell'attività per il Jolly Club di via Greppi al Gianicolense dove, quattro persone, sono state sorprese mentre giocavano d’azzardo. Gli agenti guidati dal dirigente Giuseppe Italia hanno sequestrato 2250 euro. I giocatori sono stati denunciati. È stato chiuso, completamente abusivo, un locale di via Alba in zona Re di Roma. Quando vi hanno fatto irruzione gli agenti hanno trovato una settantina di clienti che ballavano e cenavano: nel locale si vendevano bevande e cibo, ma senza autorizzazione e l’ingresso costava otto euro.
Altri 15 videopoker sono stati sequestrati ieri sera in un bar di viale Trastevere e in un circolo privato alla Garbatella. Il proprietario del bar aveva creato una piccola bisca nello scantinato del locale, dove i giocatori d’azzardo si accanivano con i videopoker pensando di essere al sicuro. Nel circolo privato sono stati sequestrati anche 900 euro.
In molti casi i poliziotti hanno appurato che alcune macchinette apparentemente legali (come quelle che distribuiscono vincite in denaro fino a 50 euro e sono attivabili con 50 centesimi al massimo), erano in realtà truccate. Perché bastava muovere dei tasti, ed ecco che al posto dei giochi ammessi dalla legge, comparivano sul video i giochi d’azzardo.
Anche se i videopker e i casinò virtuali sono i giochi d’azzardo più diffusi, ancora esistono le vecchie bische dove si puntano soldi su tavoli di legno e con carte vere: qui le sfide tra i giocatori vanno dalla stoppa alla zecchinetta, al poker, allo chemin de fer, al sette e mezzo. Una bisca così, è stata alla Piramide, quando i poliziotti sono arrivati i giocatori si contendevano una puntata da 1.000 euro a stoppa.
Chi è che tenta la fortuna con l’azzardo? Dai controlli della polizia amministrativa viene fuori che non sono solo i giocatori incalliti a frequentare bische e bar. Ma anche casalinghe che non ce la fanno ad andare avanti e a fare quadrare il bilancio domestico, con i soldi del marito.
Nell’ambito dei controlli per i videopoker, la polizia ha arrestato quattro stranieri per detenzione ai fini di spaccio di coca e marijuana, e sequestrato 25 bustine di droga.

Il Messaggero 23-11-04